domenica 29 luglio 2007

Monviso: rifugio Vallanta



NOTA: le cose scritte in questa pagina si riferiscono a una visita di parecchio tempo fa, quindi prego il lettore di tenere in considerazione che le cose possono essere cambiate assai nel tempo (non sono più tornato). Rimango dell'idea che sia giusto criticare un servizio non adeguato, ma sarebbe ingiusto mantenere un pregiudizio dopo tanto tempo. Se avete informazioni e commenti sono sempre bene accetti.


Contento chi lo pianta! Non si può dire che siamo rimasti soddisfatti del servizio.. (servizio???)

Sarà che è abbastanza grosso, sarà che clienti ne han sempre, ma pur avendo una bella struttura nessuno di noi è rimasto soddisfatto del servizio (che non è gratis).

Intanto la doccia si paga, ben 4 euro a gettone, e nonostante avessi chiesto in proposito al gestore, non mi ha avvertito della microdose di acqua che scende. Oltretutto nella doccia non esiste un rubinetto di acqua gratis, neppure fredda: così rimasto insaponato ho dovuto usare un altro gettone. 8 euro per una doccia scarsa, credo che nemmeno all'Hilton sia così cara! La prossima volta esco nudo e vado ad asciugarmi sugli abiti del gestore!

Poi la cena: il G.C.E.M.A., ha chiesto gli ingredienti di un piatto, non mangiando certi cibi, e gli sono stati detti degli ingredienti sbagliati!
La cena (abbondante, c'è da dire) veniva servita, ma dopo la prima caraffa l'acqua si doveva andare a prendersela da soli.. niente di insopportabile, per carità, ma se alcuni disagi in rifugio ci si aspetta di affrontarli, alcuni non si giustificano con le difficoltà di rifornimento ecc.
Alla richiesta di Stellina di dove si poteva appendere gli abiti, quello che credo fosse il gestore ha detto che poteva appoggiarli sulle pietre, che ne avrebbe preso l'odore (forse si credeva spiritoso).
La notte si è dormito in camerata, e ad un certo punto c'è stato qualcuno che ha fatto parecchio rumore, per fortuna è finito subito.
Insomma, tanti piccoli fastidi che però disturbano assai e ci fan desiderare di essere al più presto lontani da lì..

Pernottamento, cena e colazione si è pagato (se ricordo bene) sui 40 euro a capa.
Non siamo riusciti ad avere campo per il cellulare nell'area del rifugio (si vive benissimo anche senza!).

3 commenti:

rifugio vallanta ha detto...

lo staff del Vallanta vuole commentare ciò che è stato scritto in merito al servizio del nostro rifugio.
Crediamo che chi ha scritto non conosca le difficoltà che una struttura posta a 2500 metri di altezza incontri. L'acqua calda e la luce sono beni molto preziosi che per averli sono costati molto sia in termini di denaro, che di lavoro...per cui non credo che ci si possa lamentare della doccia cara o troppo corta (se lei chiudeva il rubinetto quando si insaponava di acqua ne avrebbe avuta a sufficienza). Purtroppo la gente come Lei non capisce che in montagna non si possono avere le comodità di una città, qui tutte le difficoltà sono moltiplicate a partire dai rifornimenti in elicottero (mezzo molto caro) per cui la mezza pensione a 40 euro non ci sembra per niente cara. forse la prossima volta si informi in anticipo di dove sta andando così non avrà brutte sorprese.
Il fatto che chiediamo ai clienti di servirsi da soli l'acqua a cena non ci sembra una gra faticaccia, visto che il lavandino dista più o meno a cinque metri dal tavolo..la gente che frequenta i rifugi sa che la collaborazione è cosa ben gradita!!
lo staff del rifugio Vallanta.

thebrd ha detto...

Io sono stato la scorsa settimana al Rifugio Vallanta e non mi sembra di aver trovato un'atmosfera tale da volermene andare il prima possibile...
il prezzo della mezza pensione è nella media degli altri rifugi della zona (33.50 € per i soci CAI), la doccia si può sostituire tranquillamente con la fontana esterna (basta lavarsi appena arrivati e non si patirà il freddo!), la cena era ottima e abbondante e la caraffa dell'acqua la si riempie in 20 secondi netti (andata e ritorno dal tavolo compresi!)
la notte si dorme un po' come si può... si possono anche trovare "compagni di letto" un po' "rumorosi", nè più nè meno che negli altri rifugi!
Insomma, ci tornerò sicuramente, anche perchè ho un conto in sospeso con il Visolotto! :-)

nicolone ha detto...

Per prima cosa mi scuso con il ritardo della risposta: purtroppo non si tratta di un blog che aggiorno con la frequenza che vorrei, e i commenti al post (di molto successivi) mi erano proprio sfuggiti.

Quando ho deciso di aprire questo blog volevo riportare le esperienze, mie e dei miei compagni di camminata, per diverse ragioni: principalmente per avere un diario nostro, delle nostre avventure e disavventure in quel fantastico ambiente che è la montagna, quindi con uno scopo legato al nostro piccolo gruppo ma nella recondita speranza di coinvolgere anche altri, magari come lettori non passivi, per una condivisione vera dell'esperienza della montagna, nei limiti delle proprie possibilità (il titolo Marmotte Anzianotte non è a caso). Il mio desiderio e piacere è nello scambio di esperienze, consigli, opinioni diverse, anche molto diverse, convinto che lo scambio arricchisca anche e soprattutto quando non ci sia l'unanimità di pensiero.
Come per le camminate, si parte piano sperando di fare molta strada :)

Ora, il post che ha portato i gestori del rifugio a rispondere, giustamente, non è un post che vuole essere da "Gambero rosso" o "Guida Michelin".
In realtà io credo che ci sia bisogno dell'esistenza di un sito che recensisca in modo professionale e obiettivo le diverse realtà della montagna, quali rifugi, sentieri, ecc. La montagna stessa deve poter essere fruita al meglio: ci deve essere un contributo al miglioramento del servizio dato da chi lavora in montagna, in un ambiente non facile, e la critica è uno strumento forse dolente ma necessario perchè questo avvenga.
Questo sito propone esperienze reali di persone appassionate, anche in modo colorito. Se sono indicazioni dilettantesche e soggettive lascio ai lettori giudicare (l'autorevolezza di un sito deriva dalla qualità e condivisibilità delle sue recensioni), ci tengo a sottolineare che sono comunque esperienze reali, di amanti della montagna e persone che quei di quei servizi hanno usufruito. Non è mia intenzione denigrare il lavoro di nessuno, ma se ho avuto esperienze non eclatanti ritengo giusto segnalarlo.

Dopo questa lunga premessa, inizierei a parlare concretamente delle osservazioni fatte:

Io non conosco le difficoltà che una struttura posta a 2500 metri di altezza, nel senso che non ci ho mai lavorato, ma non ho mai immaginato che fose una cosa facile, non ho passato la mia vita in alberghi a quattro stelle e francamente del fatto che se chiudevo il rubinetto quando mi insaponavo avrei risparmiato acqua ci ero arrivato anch'io. Il problema è che avevo chiesto espressamente quanto durava il gettone a chi me l'aveva venduto, e sinceramente non mi ricordo le esatte parole ma mi aveva risposto qualcosa del tipo "Non si preccupi, dura, dura!". La stessa persona che poi ha consigliato alla mia amica di mettere gli abiti ad asciugare "sulle pietre, che ne avrebbe preso l'odore". Purtroppo la gente come me (e la mia amica) capisce benissimo che in montagna non si possono avere le comodità di una città, ma se non la gentilezza gradirebbe la correttezza e il rispetto. Essere presi in giro non fa piacere a nessuno, gente di città e di montagna. Altro problema, che può risultare ben serio: l'altro mio compagno di camminata è intollerante a certi cibi, e se chiede gli ingredienti ci sono solo due risposte possibili, a) quali sono gli ingredienti utilizzati, b) non si sa con certezza quali sono gli ingredienti. Meno male che era solo intollerante e non allergico, chi fornisce un servizio di ristorazione, anche a 10.000 metri, dovrebbe essere più sensibile a certi problemi!
Una volta che l'accoglienza risulta rovinata, diventa difficile soprassedere sui "tanti piccoli fastidi" (come ho scritto): rumore nella notte, la mancanza di un rubinetto di acqua fredda vicino alla doccia, così che se qualcuno finiva il gettone si poteva almeno togliere il sapone, la belinata della caraffa dell'acqua da rifornirsi a tavola (lo ammetto, questa potevo evitare di scriverla).
Per quanto riguarda il prezzo del pernottamento non ho mai scritto che fosse caro, ho semplicemente riportato il prezzo, niente di più, niente di meno (e concordo che si tratta di un prezzo sulla media). Scrivere di dettagli come il prezzo o il fatto che ci sia campo per il cellulare non viene fatto per denigrare la vostra struttura (anche il fatto che non ci sia campo è nella norma), ma solo per informare.

Sono anche contento che ci sia gente che abbia avuto un'esperienza diversa, sono ben felice che questa venga riportata nei commenti, e francamente se scrivo per avvertire dei disservizi è perchè spero che si tratti di casi isolati o che si risolvano.
Ultima cosa (per tutti i lettori), e chiudo: sembra ovvio ma credo sia un bene ricordarlo, il post si riferisce alla visita fatta nel periodo indicato, quest'anno non ci siamo stati e chissà che non sia cambiato tutto. Il lettore, di questo sito come de "Il gambero rosso", deve leggere le cose "cum grano salis"!